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Evento a Torre Santa Susanna (Brindisi)

IMG_8082Domenica 26 Ottobre si è svolto uno spettacolo chiamato “Giornata di solidarietà”, organizzato da Francesca (volontaria in Malawi con il gruppo di “Il Nostro Malawi”), Federica e Mariaelena (volontarie in Benin con l’associazione “Missione Effatà”).
Le caratteristiche che uniscono queste giovani ragazze sono tre:

- sono torresi
- sono state tutte volontarie in una missione africana
- condividono un incondizionato amore per l’Africa.

Si sono unite, hanno trasmesso il loro entusiasmo a moltissimi concittadini e hanno coinvolto tutta Torre Santa Susanna per realizzare il bellissimo evento di domenica scorsa… un evento che ha riscosso moltissimo successo anche grazie alla preziosa collaborazione di Gino Cesaria, che mettendo a disposizione la propria esperienza ha presentato la serata in modo professionale e al tempo stesso con il cuore… Grazie Gino per aver reso la serata unica!
Si sono susseguite le emozionanti testimonianze delle giovani volontarie, accompagnate dalle fotografie scattate durante le loro missioni… abbiamo visto i video che hanno raccontato la loro esperienza… troppo toccanti per descriverli qui in poche parole!
E’ intervenuta anche la dottoressa Susanna Coccioli, che ha presentato la sua organizzazione “Medici con l’Africa CUAMM” e illustrato il suo lavoro professionale e di volontariato in Mozambico nella città di Beira.
Le testimonianze sono state intervallate dagli spettacoli organizzati dall’associazione “Nuove prospettive”: più di 20 ragazze si sono esibite in una piccola recita e con balli moderni e balli africani, tipicamente malawiani e beninesi ed imparati nei giorni precedenti allo spettacolo grazie all’assistenza di Imma, Tiziana, Teresa, Angelo, Rosanna e Marcello
Se il vero compito del missionario è condividere, diffondere, trasmettere, coinvolgere, Francesca Federica e Mariaelena ci sono riuscite: tutta la cittadina si è impegnata per partecipare all’evento.
Le ragazze che hanno ballato e recitato e hanno respirato la magia dell’Africa.. ad oggi scrivono su facebook che sono rimaste molto colpite dalle testimonianze delle volontarie e citano frasi presenti nei video proiettati durante la serata…
L’entusiasmo con il quale hanno partecipato, l’impegno che ci hanno messo e il coinvolgimento emotivo dal quale sono state travolte è stato un dono unico che solo la magia dell’Africa riesce a regalare…
Grazie a Giada e Cosimo, i più piccoli dello spettacolo, che si sono lasciati intervistare sul palco facendoci ricordare quanto è bello essere bambini e poter sognare… e il loro desiderio espresso domenica è stato “andare in Africa!”…
Poi a fine serata ci sono stati loro… i ragazzi africani ospiti presso lo Sprar per minori Teranga” e della struttura “Il Melograno“, che con i ritmi dei tamburi ci hanno fatto sentire per qualche istante a casa… in Africa!
La solidarietà che si è creata per l’Africa è stata meravigliosa. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le associazione e i gruppi che hanno partecipato durante la serata, mettendo i loro banchetti all’entrata del teatro e devolvendo tutto il ricavato ai progetti che Il Nostro Malawi sostiene in Malawi e Missione Effatà sostiene in Benin: Nuove Prospettive, Ant, Admo Puglia, Liberi e Sicuri, Avis, Centro Arcobaleno (i ragazzi disabili hanno realizzato appositamente dei lavoretti per raccogliere fondi per l’evento!), Teatro e vita, C.T. “Mino di Maggio”, Sporting Village, La Voce… al Sud…, Ebalon, Agripolis, Auser, Cir. Cult. “…a Sud…”.
Dobbiamo dire a gran voce grazie a chi ci ha aperto le porte del teatro comunale e ha permesso che avvenisse l’evento: Tiberio Saccomanno la tua disponibilità e la tua sensibilità ti hanno distinto!
E’ incredibile come tanti pezzettini di un puzzle, quando vengono messi insieme riescano a creare un quadro così bello: sul palco, durante le prove, durante lo spettacolo e dietro le quinte si è creata una rete di collaborazione unica… si è creata una famiglia! Siamo riusciti a respirare aria di gioia, di entusiasmo, di altruismo… nel teatro c’era aria di amore!
La dimostrazione di questa domenica solidale è che tutti possiamo fare qualcosa… anche se nel nostro piccolo è sempre utile…. è importante fare beneficenza, qualsiasi tipo… perchè è importante donarsi agli altri!
Il nostro augurio più grande è che Torre Santa Susanna continui a collaborare per raggiungere insieme nuovi obiettivi… perché solo insieme si cresce, solo INSIEME… SI PUO’
Per ringraziare tutti di cuore tutti e nella giusta misura non ci sono parole più adatte di… ZIKOMO KWAMBIRI!!
Di seguito la testimonianza che Francesca ha scritta appositamente per l’evento che ci dimostra che il mal d’Africa è un dono: si amplifica nel cuore di ogni volontario anche a distanza di tempo e si riflette negli occhi delle persone che lo incontrano.

” Voglia di dare.. era questo il mio obbiettivo…
ma tutto l’amore che abbiamo donato è niente in confronto ha quanto abbiamo ricevuto…
“Il cuore caldo dell’ Africa”, è così che viene chiamato il Malawi, una popolazione ricca d’animo, gioia,
allegria e vitalità… una famiglia che ci ha accolto a braccia tese, con grandi sorrisi, dai richiami forti “Azungu, azungu” (“bianchi, bianchi”) che erano i loro saluti per le strade, da donne che trasportavano sulle loro teste ceste piene di raccolto… dai bambini scalzi che correvano aspettando il nostro saluto.
Il primo impatto che l’Africa mi ha dato è confusione: arrivati di notte a casa del caro bambo Andrea, il sacerdote che ci ha ospitato nella sua casa, non mi era chiaro di essere arrivata, ma tutto si è capovolto al mattino.
Sveglia presto guardai dal letto le mie compagne ed è li che è scesa la prima lacrima… feci un grosso respiro, volevo catturare il primo profumo che l’Africa mi regalava. Dissi loro: “Ragazze respirate… sentite? Siamo a casa!”.

Ci vestimmo velocemente, tè caldo e una banana a colazione e subito fuori… i nostri bambini erano tutti li: ci aspettavano!
Non esitai ad andargli incontro, mi abbracciavano mi toccavano i capelli quasi a dire “sono ricci come i nostri”.
Ognuno di loro voleva prendermi per mano, camminare con me, fino a ritrovarmi con un bambino per dito e il piccolo Rasaki aggrappato da solo sulla mia schiena…
Insieme si partiva ogni mattina per il campo del grest con gli animatori malawiani, volontari anche loro, che abbiamo affiancato nella conduzione del grest.
Con loro c’è stata condivisione, di sentimenti, di idee ed opinioni… durante il grest c’è stata donata gioia: gioia per una partita vinta; ci è stato donato divertimento: dai balli cantati ai giochi a cui partecipavano tutti, anche le baby-mamme, bambine che portavano dietro la loro piccola schiena i fratellini più piccoli… il loro senso di responsabilità le distingueva; ci è stata donata emozione alla visita ai detenuti in carcere, seduti per terra, tutti vestiti uguali in un grande cortile di cemento, ci sorridevano ed ognuno di noi gli ha posto una domanda: io li ho guardati negli occhi uno per uno, sentendomi anche un po’ incolta nel pensare di immaginare quale fosse stata la loro pena.
Con noi sono arrivate le saponette e lo zucchero, mentre le loro richieste sono state disinfettante ed un attacco per la tv che abbiamo acquistato appena usciti.
Da questa esperienza ho imparato cosa voglia dire volontà: Dai loro occhi traspariva solo voglia di ricominciare.
Ci è stato donato il tempo e la tranquillità: in Africa il tempo assume significati controversi… ero consapevole che il tempo stesse volando, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, eppure le giornate trascorrevano molto lentamente, sensazione forse nata dal loro stile di vita ‘pang’ono pang’ono’… ‘piano, piano’… ogni cosa a suo tempo.
in Africa non si corre, si cammina, si assapora ogni singolo momento: dall’alba colorata che riflette sul lago Malawi, al tramonto mozzafiato che fa cambiare continuamente colore a quel sole che si nasconderà a riposare dietro le montagne…
Mi è stata regalata emozione, nell’aver ricevuto un regalo: un bambino mi regalò una collana… fatta di semini rossi, non riuscII più a toglierla.
Mi è stata donata comprensione: ci si capiva con gli sguardi. Pensavo dovessi avere un disagio di comunicazione con loro, i bimbi parlavano il chichewa, la loro lunga africana, e invece ci si capiva con gli sguardi… che bei discorsi ci siamo fatti!
Non mi aspettavo di non sentire un bambino piangere, nonostante camminassero scalzi su quelle stradine piene di sassi e terra, nonostante saltassero i pasti, nonostante non avessero un giochino per sé, gli unici che avevano li costruivano con tutto ciò che trovavano per strada. Li ho visti giocare, cantare con noi il nostro inno italiano, li ho visti sorridere… ma piangere, mai!
Ed è proprio questo che colpisce ed arriva dritto al cuore: sorridono sempre non avendo nulla, sorridono con la loro semplicità contagiosa, con le loro manine piene di niente ma ricche di amore…
finalmente ho il coraggio di raccontare: in Africa non ho costruito pozzi, né ponti; non ho portato ricchezza, ma ho donato sorrisi a tutti i bambini del villaggio… ho toccato la loro pelle liscia ho ascoltato i loro canti e ballato con loro il thioly thioly…
Ho assaporato il pranzo preparato da Sore… quel riso bianco che ogni giorno aveva un sapore diverso, sempre più buono.
Finalmente la mia penna scrive, scorre veloce per raccontare, per far uscire fuori quei ricordi intrappolati nella mia mente, che non riuscivo a far uscire fuori per paura di esternare le mie emozioni.
Oggi dico ‘grazie’…
Grazie a tutte le associazioni di volontariato che si impegnano senza sosta anche nel nostro paese, per i nostri poveri che sono sempre più in crescita…non dimentichiamocene mai…!
Grazie a chi ha condiviso con me questa esperienza nonostante fossi l’unica pugliese del gruppo non mi sono mai sentita sola e lontana…
Grazie Don Federico Tartaglia.
Grazie Africa, perché mi hai fatto sentire a casa, abbracciata dal calore della mia gente, una grande famiglia.
Zikomo Malawi perché ad un anno dal mio ritorno, guardando le foto, mi stringi forte a te e riesco a sentire la tua vicinanza…
“L’Africa è vita… è voglia di ritornarci come se non fossi mai andata via”…”

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