Per tutti i giovani dai 18 ai 35 anni, che intendono partire volontari questa estate, per quelli che non partiranno ma ci stanno pensando, per quelli che non possono partire ma vorrebbero e per quelli che nelle comunità parrocchiali animano il fuoco della missione, la Diocesi di Porto santa Rufina, in collaborazione con il Centro Missionario Diocesano e la Caritas diocesana, organizzano un corso di preparazione al volontariato estivo (scarica la brochure). L’inziativa ci viene spiegata meglio dal responsabile dell’Ufficio Missionario diocesano, don Federico Tartaglia.
Don Federico, cosa proponete per la prossima estate 2012 ai giovani della nostra diocesi?
In collaborazione con la Caritas Diocesana e il Servizio della Pastorale Giovanile, intendiamo proporre tre esperienze di viaggio e di servizio ai giovani della nostra diocesi, compresi tra i 18 e i 35 anni. Abbiamo pensato di chiamare questa iniziativa con un acronimo che speriamo negli anni possa diventare riconoscibile: VOL.ES. che sta per Volontariato Estivo. Il titolo che abbiamo dato alle proposte di quest’anno è “Da viaggiatori a volontari”, e seguendo proprio questa idea abbiamo pensato di organizzare un corso che spieghi e prepari i nostri giovani a queste esperienze di servizio.
Dove si svolgeranno queste esperienze?
Abbiamo individuato tre luoghi: il Malawi, la Romania e Roma. Sono ormai 5 anni che la nostra Diocesi propone il Grest presso la missione di Koche, dove ho prestato il mio servizio missionario, ed è inutile dirvi quanto questo viaggio negli anni abbia trasformato i giovani che per tre settimane vivono e lavorano insieme ai bambini della missione. Ne è nato anche un gruppo, Il nostro Malawi, che si prenderà cura dell’organizzazione tecnica del viaggio. Accanto a questa esperienza ormai avviata, quest’anno abbiamo individuato due altre mete: l’orfanotrofio delle suore assunzioniste a Bacau, in Romania e il centro di accoglienza per richiedenti asilo in Italia (C.A.R.A.) di Castelnuovo di Porto. In Romania, saremo chiamati a vivere un’esperienza di animazione e di fraternità insieme a bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni, che vivono in un paese che è ormai legato in modo particolare al nostro e del quale sappiamo davvero poco. Mentre il C.A.R.A. di Castelnuovo di Porto, è un centro che ospita diverse centinaia di stranieri, che soprattutto nei mesi estivi, vive i suoi momenti più difficili e desolati.
Cosa saranno chiamati a fare i giovani che parteciperanno a queste iniziative?
Il nostro primo obiettivo lo abbiamo scritto nel titolo dell’esperienza: vorremmo che partissero “viaggiatori” con le proprie curiosità e paure, e tornassero “volontari”. Vorremmo che non andassero semplicemente in cerca di foto, di ricordi o di incontri da raccontare, o si sentissero i buoni che vanno ad aiutare i poveri. Vorremmo che fosse un viaggio nella propria volontà e nel proprio cuore, per allargarne i confini e per capire quanto sia importante amare come Cristo ci ha insegnato. E’ proprio per questa ragione che abbiamo pensato di preparare un corso di formazione rivolto, sia a chi partirà per queste esperienze sia a chi intende farlo in futuro.
Come avete organizzato questo corso?
Il corso si svolgerà presso il salone della Curia Diocesana a partire dal 23 febbraio, sempre alle ore 20,30. In quell’occasione cercheremo di introdurre i tre viaggi e lo spirito della nostra iniziativa, nel mese di Marzo avremo poi la gioia di ospitare dei relatori molto speciali:
Don Giancarlo Perego, Direttore Generale Fondazione «Migrantes» della C.E.I., Padre Carmine Curci, Direttore Responsabile dell’Agenzia Missionaria MISNA, Padre Adriano Sella
Responsabile del coordinamento nazionale della rete Nuovi Stili di Vita e Padre Giulio Albanese, Direttore della Rivista Popoli e Missione. Ci aspettiamo che nelle loro relazioni possano offrirci spunti per comprendere le sfide del mondo contemporaneo e il ruolo della Chiesa e della sua missione. Anche per questo vorremmo invitare a questo corso tutti coloro che nelle parrocchie della nostra diocesi si occupano di missioni e di immigrazioni. Il corso terminerà con la veglia diocesana per i Missionari Martiri del 24 Marzo, che quest’anno si svolgerà presso la Parrocchia di San Giuseppe a Santa Marinella. Una volta terminato il ciclo degli incontri, ognuno dei tre gruppi che si formeranno comincerà a preparare con incontri specifici le tre esperienze estive.
Coloro che fossero interessati al corso e al viaggio cosa devono fare e dove possono avere ulteriori informazioni?
In ogni parrocchia sono disponibili dei volantini, che spiegano le tre proposte di volontariato estivo e il corso di preparazione, e nei quali è possibile trovare tutte le informazioni necessarie e i contatti degli organizzatori. Contiamo che in ogni comunità parrocchiale venga dato risalto a questo percorso, perché siamo convinti che molti giovani attendono di vivere un’estate che non sia solo svago o divertimento, ma un momento di servizio e di riscoperta di modo diverso di intendere quello che noi cristiani chiamiamo il farsi prossimo. A tutti diamo l’appuntamento per il 23 febbraio.
Ringraziamo Don Federico e auguriamo a lui, agli organizzatori e a tutti i futuri volontari un’estate davvero solidale!
Per tutte le informazioni su questo corso http://volest.wordpress.com/













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